Danilo Abbruciati (Roma, 11 giugno 1944 – Roma, 27 aprile 1982) è stato un criminale italiano, figura di spicco nella malavita romana e legato alla Banda%20della%20Magliana.
Abbruciati era conosciuto nell'ambiente criminale come "er Camaleonte" per la sua capacità di adattarsi e mimetizzarsi. Operava principalmente nel settore delle scommesse%20clandestine e del riciclaggio%20di%20denaro.
Un momento cruciale nella sua ascesa criminale fu il suo coinvolgimento nel Banco%20Ambrosiano di Roberto Calvi. Abbruciati agì come intermediario tra la Banda della Magliana e Calvi, facilitando operazioni finanziarie oscure e reinvestendo denaro sporco. Si ritiene che il suo ruolo sia stato determinante nella scomparsa di grandi somme di denaro dalla banca.
La sua morte, avvenuta il 27 aprile 1982 in un agguato a Roma, è avvolta nel mistero. Si ipotizza che sia stato ucciso a causa di dissidi interni alla Banda della Magliana, legati proprio al denaro del Banco Ambrosiano, o per ordine di altre organizzazioni criminali. La sua scomparsa segnò un punto di svolta nella storia della Banda della Magliana, portando a lotte intestine per il controllo del potere.
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